AMBIENTE SVILUPPO SOSTENIBILE

Puntiamo al “GREEN NEW DEAL” per una visione del paese tra 10/20 anni.

Abbiamo l’obbligo di accompagnare il paese al modello di sviluppo industriale sostenibile che dominerà le economie mondiali fra venti anni. Un diverso modello di produzione e distribuzione energetica pulita ed efficiente, un diverso modello di gestione e valorizzazione dei rifiuti, un diverso modello del riuso degli immobili esistenti e di uso del suolo, un diverso modello per i trasporti di merci e persone e un diverso modello di rapporto con l’allevamento e la produzione alimentare eco-sostenibile e il rapporto con gli animali.

Tutto questo utilizzando tecnologie esistenti e investendo su nuove tecnologie, con un piano di investimenti nazionale e veicolando fondi europei per garantire un circolo virtuoso di risorse italiane – europee – private e con l’attenzione alla tutela dell’ambiente e alla riduzione dell’inquinamento.

  1. Produzione e distribuzione energetica pulita ed efficiente
    – Energie rinnovabili con un nuovo regime di semplificazioni autorizzative e liberalizzazione del mercato;
    – Sì alla TAP per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento;
    – Sì alle Smart Grid con regime di semplificazione normativa;
    – Sì al risparmio energetico.
  2. Gestione e valorizzazione dei rifiuti
    – Piano nazionale per l’impiantistica necessaria a garantire la chiusura del ciclo dei rifiuti;
    – Sì ai nuovi impianti per il trattamento meccanico e biologico del rifiuto, per il compostaggio della frazione biodegradabile, per la valorizzazione energetica delle frazioni non riciclabili e compostabili;
    – Procedure regionali di individuazione tecnica delle aree dove effettuare gli investimenti;
    – Rifiuti gestiti e valorizzati in modo distribuito sul territorio nazionale, stop trasporto all’estero, stop a tariffe folli per lo smaltimento.
  3. Riuso degli immobili esistenti e di uso del suolo
    – Piano nazionale di incentivazione per la riqualificazione edilizia di capannoni e immobili esistenti;
    – Piano nazionale di interventi per prevenire il dissesto idrogeologico e i rischi nelle aree sismiche;
    – Investire su territori sicuri ed efficienti, puntare all’espansione verso centri di media dimensione (20.000 – 50.000 abitanti), contro l’abusivismo edilizio.
  4. Trasporti di merci e persone
    – Sì alle Grandi opere;
    – Sì alla TAV;
    – Agevolazioni e investimenti per il passaggio alle tecnologie ibride dei trasporti;
    – Nuovo piano di investimenti nazionali con la veicolazione di fondi europei per una implementazione nazionale di viabilità su strade sicure e su ferro.
  5. L’allevamento, la produzione alimentare eco-sostenibile e il rapporto con gli animali
    – Introdurre la certificazione di “allevamento sostenibile”, con animali allevati in condizioni rispettose e sane, consentendo agli allevatori certificati di poter ottenere il giusto valore dal loro lavoro;
    – Riconoscimento in Costituzione degli animali di compagnia quali esseri senzienti (secondo l’art. 13 del Trattato di Lisbona) e tutela dei loro diritti e del loro benessere;
    – Piano nazionale di investimenti per un nuovo modello di produzione agricola e di tutela delle produzioni ad alta qualità.