EUROPA

Percorsi di riforma per un’Europa più democratica e liberale

RIFORMA DEMOCRATICA DELLE ISTITUZIONI EUROPEE

  1. Introduzione di liste transnazionali  per il rinnovo del Parlamento Europeo che, per ogni partito europeo, possano presentatarsi e competere elettoralmente in un collegio elettorale unico. Obiettivi: a) dare vita ad un confronto politico sui temi europei in occasioni di campagne elettorali generalmente condizionate da un confronto dominato fino ad oggi purtroppo dalle tematiche nazionali e  che lascia spesso in secondo piano l’Europa. b) dare agibilità ai partiti politici europei, ad oggi ancora troppo simili confederazioni di partiti nazionali. c) dare senso democratico alla presentazione degli Spitzenkandidaten che mirano alla carica di Presidente della Commissione (il candidato dovrebbe essere il capolista della lista transnazionale)
  2. Abolizione della regola dell’unanimità ove prevista nel Consiglio dei ministri della UE, e sostituzione della stessa con un meccanismo di maggioranza qualificata.  Obiettivi: a) impedire  a pochi governi di porre il veto sui temi strategici su cui può maturare un largo consenso, dalla politica fiscale alla sicurezza alla politica estera. b) Indebolire i meccanismi decisionali intergovernativi sostituendoli con metodi democratici che avvicinerebbero, nel tempo e con ulteriori interventi (elegibbilità diretta dei membri del consiglio su base nazionale) il Consiglio ad assomigliare ad un Senato Federale
  3. Allargamento del potere di iniziativa legislativa al Parlamento europeo.

RISORSE ECONOMICHE DELL’UNIONE

  1. Focus sui costi della non Europa: Installazione di una commissione permanente, tecnica e politica, presso la Commissione Europea/Parlamento europeo, volta a quantificare i costi del mancato accentramento al livello europeo di funzioni di spesa ad oggi ancora riferibili ai singoli stati o alle amministrazioni locali, con dispendio e decuplicazioni di costi ed energie. Es.: a)mancata standardizzazione a livello europeo dei sitemi d’arma b) opportunità di accentrare a livello europeo la funzione di assistenza e sostegno al redditto dei cittadini in difficoltà economica temporanea con l’obiettivo di arrivare, con l’implementazione di una piattaforma integrata di mobilità lavorativa europea, ad un sistema di flexsecurity europeo di formazione continua che sostituisca le politiche del lavoro e assistenziali nazionali incompatibili con un mercato unico e libero delle merci, dei servizi, dei capitali e delle persone.
  2. Riforma e riduzione del peso ricoperto fino ad oggi nel bilancio dell’Unione (quasi il 50%) da parte delle poltiche di sussidi all’agricoltura e più in generale tutto ciò che concerne la Politica Agricola Comune, di fatto protezionistica. Aumento contestuale delle risorse così liberate a favore dei fondi di coesione e degli investimenti in infrastrutture strategiche per l’Europa.
  3. Utilizzo di parte delle risorse liberate dalle politiche al punto 1 e 2 per l’istituzione di un network europeo multimediale, con il fine di comunicare con efficacia i valori e le strategie delle politiche dell’Unione.

BILANCIO PROPRIO DELLA ZONA EURO

  1. Istituzione di un ministero dell’economia dei Paesi membri della zona euro con capacità impositiva e di spesa propria Obiettivi:a) implementare una politica economica fiscale che possa intervenire in caso di crisi economiche cicliche che riguardano tutta l’area o di shock economici asimmetrici tra paesi della zona euro che non possono disporre della politica valutaria per regolarli e bilanciarli. b) Effettuari gli investimenti necessari ad aumentare la produttività economica dell’area euro nel lungo periodo.

Cittadini! ritiene improcrastinabile l’obiettivo della riduzione della pressione fiscale in tutti i paesi europei e ritiene che le riforme dei trattati, con i suggerimenti avanzati, possano facilitare l’opera di semplificazione politica burocratica e amministrativa dell’apparato pubblico nel suo complesso, a tutti i livelli ( europeo , nazionale e locale) consentendo di porre le premesse per una riduzione del peso fiscale  consistente, duratura e sostenibile