PARI OPPORTUNITÀ, DIRITTI UMANI E CITTADINANZA

  • Necessario un cambiamento culturale che aiuti la società a superare gli stereotipi di genere;
  • Riforma dei congedi parentali: necessità di rivedere il congedo di paternità: 15 giorni anziché 4;
  • Accesso agevolato a strutture di prima infanzia e assistenza agli anziani;
  • Smartworking: riorganizzazione del lavoro, maggior flessibilità di tempi e luoghi;
  • Incentivi e sgravi fiscali mirati, es: donne con figli oltre i 40 e fuori dal mondo del lavoro, startupper, libere professioniste, imprenditrici. NO interventi a pioggia.

NECESSARIO UN MINISTERO DELLE PARI OPPORTUNITÀ non basta un dipartimento:

  • Lotta alla violenza fisica (contro le donne e contro gli uomini);
  • Appoggio psicologico alle vittime di violenza: incentivo a denunciare;
  • Sostegno economico agli individui in dipendenza economica dal partner.

UNIONI CIVILI:

  • Totale equiparazione (stepchild adoption e obbligo di fedeltà).

CITTADINANZA:

  • Introduzione di un requisito linguistico (A2/B1) (sul modello tedesco, inglese, svizzero, francese);
  • Restrizione dello ius sanguinis (situazione attuale: riconoscimento della cittadinanza agli stranieri discendenti da avo italiano emigrato in paesi dove vige lo ius soli:
    1. dimostrazione della discendenza;
    2. assenza di dichiarazione di rinuncia).
  • Necessità di un coordinamento a livello europeo per quanto riguarda l’estensione della cittadinanza secondo lo ius soli.