SANITÀ

  • Togliere la Sanità alle Regioni ed annetterla allo Stato.
  • Un sistema sanitario basato solo sulla fiscalità. Si può continuare a parlare di sistema universalistico ed equo abbassando annualmente il finanziamento della spesa sanitaria.
  • Un riordino organizzativo e legislativo sul secondo settore sanitario
  • Un aumento delle risorse sulle patologie croniche e sulla prevenzione
  • Centri unici nazionali e regionali di acquisto e di gara.
  • liste di attesa
  • Implementazione risorse dei servizi sociali ed assistenziali territoriali
  • Informazione Sviluppo ed attuazione di canali di informazione verso i cittadini
  • Edilizia sanitaria
  • Appropriatezza prescrittiva diagnostica e farmaceutica
  • Aderenza terapeutica
  • Telemedicina e le nuove tecnologie Health-tech.
  • Digitalizzazione Sanitaria Intervento di digitalizzazione globale del sistema salute socio sanitario italiano.
  • Fascicolo socio sanitario elettronico nazionale
  • Cartella clinica informatica con rinnovo obbligatorio decennale.
  • Rete informatica sociosanitaria Unica.
  • Informatizzazione obbligatoria di tutti gli operatori socio sanitari e di tutte le strutture sanitarie e società di forniture servizi e prestazioni sociosanitarie sia pubbliche che private e convenzionate.
  • Certificazione malattia, ricettazione e invio assistenza ulteriore del primo medico o struttura che visita il paziente
  • Codice identificativo unico
  • Istituzione protocolli temporali standard obbligatori di prevenzione per ogni cittadino italiano o residente nello Stato italiano.
  • Istituzione nomenclatore unico informatico valido per il pubblico ed il privato.
  • Incompatibilità tra lavoro pubblico e privato. Mantenimento attività intra ed extra moenia
  • Organizzazione centrale processo formativi operatori sanitari. Con possibilità di formazione socio sanitaria e specialistica eliminando le incompatibilità per chi lavora e vuole continuare a formarsi.
  • Organismo centrale Nazionale o territoriale di Salute pubblica. Che coordina e controlla la tutela dell’Ambiente, la tutela degli Animali, Il controllo degli Alimenti e dei Macchinari domestici, di svago o di lavoro, la tutela nel Lavoro
  • stili di vita.
  • attività territoriali ed assistenza socio sanitaria a domicilio con riorganizzazione attività di presa in carico del paziente dimesso ospedalizzato da parte del territorio.
  • Scelta tra ticket minimo o Pagamento percentuale di tutti i servizi socio sanitari con tetto massimo di spesa. Ad un servizio deve sempre corrispondere un costo minimo per dare importanza, professionalità e impegno della prestazione al cittadino.
  • Medico personale del cittadino.
  • Istituzione del Servizio Sanitario Regionale indipendente dalle Regioni con bilancio autonomo dipendente dal finanziamento da parte del SSN e dalla fiscalità diretta.
  • Mantenimento o depotenziamento Aziende Sanitarie Locali funzioni di controllo e gestione e fornitore di servizi. Oppure i gestione e controllo mentre tutti i servizi verranno demandati a strutture esterne
  • Ospedali ad altissima specializzazione
  • Aumento assunzione personale medico ed infermieristico.
  • Ospedali ad alta intensità con pronto soccorso.
  • CAP Centri di Assistenza Primaria territoriali.
  • percorsi diagnostici assistenziali
  • screening,
  • prevenzione
  • Centri per la disabilità.
  • integrazione ospedale territorio ed assistenza domiciliare. Paziente dismesso con garanzia avvio procedure di assistenza territoriale e domiciliari adeguate entro 12 ore.
  • Medicina difensiva
  • filtro accesso pronto soccorso. Il 75 per cento dei cittadini accede al PS senza aver consultato un medico.
  • Indicatori di professione ed attività operatori sanitari.
  • Formazione professionale con Istituzione corsi specializzazione Ospedalieri e territoriali.
  • Figura del Care- giver

Cittadino diritti e doveri

  • Rispetto privacy informazioni socio sanitarie. Di proprietà del singolo cittadino. Poter scegliere sempre e comunque come, da chi e dove farsi curare.
  • Avere il diritto oltre l‘obbligo di essere inserito nel Sistema Sanitario Pubblico con la possibilità di rivolgersi al sistema pubblico come prima scelta.
  • Avere il diritto di sottoscrivere assicurazioni sanitarie o far parte di mutue integrative.
  • Avere il diritto di essere informato in piena trasparenza dei processi di scelta che riguardino in maniera diretta o indiretta la tutela e salvaguardia della sua salute.
  • Avere il diritto che non vi siano discriminazione o diseguaglianze nel trattamento socio sanitario e previdenziale tra tutti i cittadini italiani o chi risiede in Italia.
  • Il cittadino deve essere aderente alla terapia e capirne il valore economico tecnico professionale e di risorse investite in quel singolo o continuo atto medico o sanitario o farmaceutico. oltre che soddisfatto di un percorso terapeutico assistenziale e clinico.
  • Il cittadino non ha minimamente idea di quanto lui costi al Servizio Nazionale con terapie multiple salvavita o ricoveri o accertamenti.
  • Il cittadino deve essere rendicontato di quanto sia stato speso per lui. Informazione sui diritti ma soprattutto informazione dei rendiconti di spesa personale.
  • Ogni cittadino è tenuto a dare tutte le informazioni e documentazione di attività socio sanitarie assistenziali effettuate nella sua vita al suo Medico Personale. Questo al fine di evitare sprechi o duplicazioni prestazioni sanitarie quando si richieda una prestazione entro il SSN. La scelta di non aderire o fornire informazioni inesatte o incomplete preclude la possibilità di accedere ai servizi del SSN.