SICUREZZA

“LIBERI E SICURI PERCHE’ NON C’E’ LIBERTA’ SENZA SICUREZZA”

 “Cittadini” intende inserire nella propria agenda programmatica la parola “sicurezza” in termini ampi e inclusivi, come valore universale di riferimento verso tutti gli aspetti e le articolazioni della società.

Sicurezza non significa solo ordine pubblico ma comprende in se tutta una serie di elementi e di sensibilità che riguardano persone, città, territori, istituzioni.

Le domande che dobbiamo porci sono ad esempio:

  • Quanto sono sicure le nostre città?
  • E quanto i nostri luoghi di lavoro in termini di sicurezza personale e ambientale?
  • E le scuole dove ogni mattina mandiamo i nostri bambini?
  • E le nostre abitazioni nelle zone a rischio sismico o idrogeologico?
  • E le nostre strade e i percorsi pedonali in modo particolare per le persone fragili e anziane?
  • E i luoghi dove viviamo sono ben presidiati?
  • Il nostro quartiere ha una buona manutenzione ed è ben illuminato o prevale il senso di insicurezza e il degrado?
  • Le forze dell’ordine sono in numero sufficiente a garantire la serenità della nostra vita quotidiana?

Questi sono solo alcuni aspetti che possono ovviamente essere integrati con altri.

La sicurezza in una società moderna e complessa si costruisce mettendo insieme una serie di iniziative complementari e sinergiche che toccano sicuramente l’ordine pubblico ma anche la cultura, l’urbanistica, la cura del territorio, l’educazione, il rispetto per gli altri oltre a quello per la natura e per l’ambiente che ci circonda.

Siamo ad esempio convinti della necessità di grandi investimenti in opere di riqualificazione urbana delle nostre città con particolare attenzione alle periferie perché ciò può generare meccanismi virtuosi non solo in termini di bellezza o di miglioramento estetico, ma anche di maggiore socializzazione fra le persone e di nuove opportunità di crescita economica. Su quest’ultimo punto dobbiamo con forza sostenere ed incentivare il commercio e i servizi di vicinato quali autentici baluardi in difesa della vivibilità e della sicurezza dei nostri quartieri.

La sicurezza è anche cultura di legalità e su questo è necessario un nuovo percorso formativo di educazione civica che va reintrodotta nelle scuole di ogni ordine e grado.

Sull’ordine pubblico, un problema assai delicato e con un’opinione pubblica molto sensibile, è necessaria estrema chiarezza: Niente pistoleri, nessuna sospensione dello stato di diritto o delle prerogative di libertà dei cittadini ma, nello stesso tempo, il tema non può essere lasciato nelle mani dei demagoghi o, peggio ancora, in quelle dei mercanti di paura.

Una democrazia avanzata deve saper essere autorevole (ma non autoritaria) e capace di difendere se stessa dalle minacce della microcriminalità e del degrado urbano mostrando, quando necessario, severità e decisa capacità di intervento anche in considerazione del fatto che certi fenomeni criminosi colpiscono soprattutto le categorie più fragili e indifese.